GoOut e la Normativa

L’emergenza pandemica da Covid-19 ha riacceso l’attenzione sull’efficienza dei processi aziendali nell’assicurare la salute e la sicurezza sui luoghi di lavori.

Dal punto di vista normativo, l’art. 42 del D.L. n° 18 del 17.3.2020, accompagnato da sferzanti polemiche, ha stabilito che l’infezione da COVID- 19 contratta “in occasione di lavoro” costituisce infortunio ai sensi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro (d.Lgs. 81/08).
Sempre a tal riguardo, lo scorso 14 marzo è stato adottato il Protocollo di sicurezza anti-contagio in attuazione del DPCM 11 marzo, rinnovato poi in un ulteriore Protocollo dello scorso 24 aprile, volto a coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative, secondo la logica della precauzione: adozione di specifici protocolli sanitari, regolazione delle modalità di accesso in azienda, disciplina dei rapporti da tenere con i fornitori, gestione degli spazi comuni, organizzazione aziendale: turnazione, smartworking, riunioni in conference call.

Dette prescrizioni sono state riprese ed ampliate dal DPCM 26 aprile, con il quale l’Esecutivo ha indicato le modalità e le tempistiche di ripresa delle attività produttive colpite dal lockdown (Fase2), preannunciando disposizioni per gli esercizi commerciali, allo stato prevalentemente esclusi dalle disposizioni per la riapertura.

In tema di Modelli Organizzativi d’impresa 231, dalle prescrizioni normative e regolamentari di cui sopra è cenno discende la necessaria adozione di adeguate misure volte alla prevenzione degli illeciti di cui all’art. 25 septies d.Lgs. 231/01, perché la responsabilità della società potrebbe conseguire alla violazione di norme sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Come affermato nel documento “Caso 4” pubblicato da Assonime, detto ambito di applicazione risulta di grande importanza, considerando il carattere premiale che anima il d.Lgs. 231/01, il quale presuppone, ai fini dell’esonero della responsabilità, che l’ente abbia adottato modelli organizzativi idonei a prevenire un reato presupposto, contenuto nell’elenco degli artt. 25 ss. del d. lgs 231, che sia stato costituito un organismo di vigilanza deputato a verificare tenuta e rispetto dei modelli organizzativi e che il reato sia stato commesso nell’interesse o a vantaggio dell’ente, senza elusione fraudolenta dei modelli.

Ne deriva che, ove l’impresa interessata non adottasse, alla riapertura, le misure necessarie per assicurare le distanze sociali, regolare gli accessi all’interno dell’azienda, evitare gli spostamenti di sedi non necessari, la riconfigurazione degli spazi in chiave di prevenzione, potrebbe essere chiamata a rispondere anche per omicidio colposo, per avere proseguito l’attività risparmiando i costi richiesti dalle trasformazioni necessarie a evitare il contagio.

L’adozione e l’implementazione di protocolli e misure urgenti idonee a scongiurare il rischio di contagio deve essere svolta con tempestività, trattandosi di compliance a legislazione emergenziale.

In questo senso, si stanno adoperando molte aziende, anche prive dei Modelli Organizzativi 231, attraverso la scrittura ed adozione di protocolli comportamentali, diretti a regolare le condotte di dipendenti, clienti, fornitori.

In questa prospettiva assume vitale importanza per tutte le aziende l’assunzione di iniziative efficaci tese a prevenire che l’infezione da virus si diffonda in modo devastante all’interno delle imprese, complice l’assenza di protocolli e misure idonee a prevenire il contagio.

In questa logica si colloca GO-Out, il sistema di sicurezza aziendale che sfrutta un brevetto per invenzione di Studio Ferrajoli Srl e che permette alle aziende di assolvere ai nuovi obblighi della fase 2, attraverso l’automatica e rapida adozione di efficaci misure per la gestione e il contenimento del rischio di contagio da Covid-19.

Go-Out consente alle aziende, con un’unica soluzione, di assolvere agli obblighi di informazione, regolazione degli accessi e gestione degli spazi comuni ed adempimenti per il trattamento di soggetti sintomatici.

Un sistema di sicurezza per aziende ed esercizi commerciali, basato su di un meccanismo di contact tracing indoor tra dispositivi fisici associati e monitorati,, integrato a sistemi di comunicazione di rete (LTE, 5G, Wi-Fi, ecc.) e di localizzazione satellitare con metodologie inerziali.

Nella dedicata Brochure sono indicate le modalità di utilizzo del sistema e la sua capacità di completare efficacemente Modelli Organizzativi d’impresa 231 già esistenti o in fase di realizzazione, per preservare le aziende dalle relative sanzioni e guidarle verso una ripresa sicura delle attività.





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